Quell’onda che spinge il cristallo a cadere nel vuoto

Descrizione del Progetto

Una creatura – 1/3 alieno, 1/3 macchina, 1/3 “uomo nero” – allestisce il luogo in cui pezzi di umanità condurranno vite inconsapevoli.

Una creatura –  1/3 pupazzo, 1/3 angelo, 1/3 essere umano – vede.

Vede le sconfinate possibilità di evoluzione della razza umana,  la manipolazione che sta subendo e il grido disperato del pianeta che la ospita.

 

Una scienziata con un macchinario di sua invenzione  intercetta la voce della Terra e si mette in comunicazione con essa.

In un laboratorio tre piccoli topolini pedalano per produrre energia, ma uno di loro si accorge che qualcosa non quadra…

In una cucina una donna si sacrifica per i suoi followers infilandosi in un microonde e facendosi friggere il cervello.

Davanti alla Tv un uomo compie una violenza carnale liberando così l’anima della sua vittima.

E se tutto questo fosse un sogno?

Lo è. Basta svegliarsi.

 

 

 

Lo spettacolo è un atto performativo poetico che trova nel titolo – estrapolato dal copione – un concetto riassuntivo del lavoro svolto.

L’onda per la fisica è una perturbazione che si propaga nello spazio trasportando energia ma non materia, l’ esempio più pertinente al tema dello spettacolo sono le radiazioni elettromagnetiche.

Il cristallo  è fragile, come è fragile la bellezza dell’uomo.

Il vuoto è collegato al monologo finale dello spettacolo: un lancio con il paracadute nel vuoto, una mancanza totale di punti d’appoggio, di riferimenti, uno spazio/tempo ideale per svegliarsi da un lungo sogno e aprire i sensi per la prima volta.

 

Un’indagine sulla condizione umana, una caduta libera verso il mondo interiore della performer che con coraggio abbraccia tutte le sue paure e le trasforma in visioni oniriche.

Un’ora e 15 di spettacolo che rimbalza lo spettatore da un mondo all’altro,  da un personaggio ora verosimile, ora grottesco, senza mai prender fiato; il tempo per riflettere e ricomporre la sequenza di scene avverrà solo a sipario chiuso. A qualcuno resterà l’ironia, a qualcuno la poesia, a qualcun altro una carrellata di umanità.

 

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Project Details

  • Date June 2, 2018
  • Tags performace, teatro
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